Di cosa si tratta?
Il ricongiungimento familiare permette al cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia di far entrare alcuni familiari che vivono all’estero. Possono essere ricongiunti, con le condizioni previste dalla legge:
- il coniuge maggiorenne non legalmente separato;
- i figli minorenni, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio;
- i figli maggiorenni a carico che non possono provvedere a sé per gravi motivi di salute;
- i genitori a carico, solo nei casi specifici previsti.
La procedura ha due fasi. In Italia chi chiede il ricongiungimento presenta online allo Sportello Unico per l’Immigrazione la domanda di nulla osta, dimostrando reddito, alloggio idoneo e il titolo di soggiorno. Dopo il nulla osta, il familiare chiede il visto per ricongiungimento al Consolato italiano, che verifica i documenti di parentela. All’arrivo il familiare chiede il permesso per motivi familiari.
PUNTOCOM verifica i requisiti, ti aiuta a ottenere il certificato di idoneità alloggiativa, prepara e invia la domanda e ti spiega quali documenti il familiare deve preparare nel suo Paese (atti tradotti e legalizzati).
I nostri servizi
- Verifica dei requisiti di reddito, alloggio e soggiorno
- Certificato di idoneità alloggiativa
- Domanda di nulla osta allo Sportello Unico
- Documenti per il visto al Consolato
- Permesso per motivi familiari all’arrivo
Chi può richiederlo
- Titolari di permesso UE di lungo periodo o di un permesso di almeno un anno per lavoro, studio, motivi religiosi, familiari o protezione internazionale
- Chi vuole ricongiungere coniuge, figli o genitori a carico
- Titolari di protezione internazionale (con regole più favorevoli)
Documenti necessari
Documenti di base
- Passaporto e permesso di soggiorno del richiedente
- Certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dal Comune
- Contratto di affitto o di proprietà dell’alloggio
- Documenti di reddito: dichiarazione dei redditi, CU, buste paga, contratto di lavoro
- Passaporto dei familiari da ricongiungere
In base alla tua situazione
- Certificato di matrimonio, tradotto e legalizzato
- Certificati di nascita dei figli, tradotti e legalizzati
- Consenso dell’altro genitore per i figli minori
- Documentazione medica per i figli maggiorenni a carico
- Documenti che provano che i genitori sono a carico
L’elenco può variare in base alla tua situazione: ti confermiamo tutto prima dell’appuntamento.
Come funziona?
- Verifichiamo i requisiti: anni di soggiorno, reddito e alloggio
- Ti aiutiamo con il certificato di idoneità alloggiativa
- Inviamo la domanda di nulla osta allo Sportello Unico
- Dopo il nulla osta il familiare chiede il visto al Consolato con i documenti tradotti e legalizzati
- All’arrivo: richiesta del permesso per motivi familiari
Scadenze e informazioni importanti
- Novità dal D.L. 145/2024: per ricongiungere coniuge, figli maggiorenni a carico o genitori serve, al momento della domanda, un soggiorno legale ininterrotto di almeno 2 anni in Italia (esclusi i titolari di protezione internazionale). Il Comune verifica l’idoneità dell’alloggio anche in base al numero degli occupanti.
- Reddito: almeno pari all’importo annuo dell’assegno sociale, aumentato della metà per ogni familiare da ricongiungere (regole particolari per due o più figli sotto i 14 anni).
- I documenti stranieri devono essere tradotti in italiano e legalizzati o apostillati secondo le regole del Paese che li rilascia.
- Il nulla osta ha una validità limitata: dopo il rilascio il familiare deve chiedere il visto nei tempi indicati.
Domande frequenti
Quanti anni di soggiorno servono per il ricongiungimento?
Dal 2025, per coniuge, figli maggiorenni a carico e genitori servono almeno 2 anni di soggiorno legale ininterrotto in Italia (salvo i titolari di protezione internazionale). Per i figli minorenni verifichiamo i requisiti del tuo caso.
Quanto reddito serve?
Almeno l’importo annuo dell’assegno sociale, aumentato della metà per ogni familiare. Calcoliamo la soglia per la tua famiglia.
Vivo in una casa piccola: posso chiedere il ricongiungimento?
L’alloggio deve rispettare i requisiti del Comune anche in base al numero di persone. Per i figli sotto i 14 anni basta in alcuni casi il consenso del proprietario. Verifichiamo prima di chiedere il certificato.
I documenti di matrimonio dall’Egitto vanno tradotti?
Sì, i certificati devono essere tradotti in italiano e legalizzati secondo le regole del Paese che li rilascia. Ti spieghiamo la procedura.
Quanto tempo ci vuole?
Dipende dallo Sportello Unico e poi dal Consolato per il visto. Ti aiutiamo a seguire entrambe le fasi.
Mia moglie è già in Italia con un altro permesso: devo fare il ricongiungimento?
In alcuni casi si può chiedere direttamente il permesso per motivi familiari (coesione familiare), senza nulla osta. Valutiamo la vostra situazione.
