Di cosa si tratta?
Chi ha una malattia o una condizione che riduce in modo stabile la capacità di lavorare o di svolgere le attività quotidiane può chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile, dello stato di handicap (Legge 104/1992) e, nei casi più gravi, dell’indennità di accompagnamento. Il riconoscimento dà diritto, secondo la percentuale e la situazione, a prestazioni economiche, permessi di lavoro, agevolazioni fiscali e al collocamento mirato.
Il percorso inizia sempre dal medico, che invia all’INPS il certificato con la diagnosi. Segue la visita di accertamento. Con la riforma della disabilità (D.Lgs. 62/2024) è in corso il passaggio a una “valutazione di base” unica, sperimentata in molte province.
Il Patronato PUNTOCOM ti spiega i passaggi, prepara le parti amministrative della domanda, ti aiuta con i dati socio-economici necessari per avere i soldi e controlla il verbale. Se l’esito non ti sembra corretto, valutiamo con te le strade previste.
I nostri servizi
- Invalidità civile e indennità di frequenza per minori
- Handicap Legge 104 (anche in situazione di gravità)
- Indennità di accompagnamento
- Dati socio-economici per il pagamento delle prestazioni
- Aggravamento e revisione
Chi può richiederlo
- Adulti con malattie croniche o disabilità
- Anziani non autosufficienti (accompagnamento)
- Minori con disabilità (indennità di frequenza e accompagnamento)
- Familiari che assistono una persona con disabilità e chiedono i permessi 104
- Cittadini stranieri regolarmente residenti con il titolo di soggiorno richiesto
Documenti necessari
Documenti di base
- Documento d’identità, codice fiscale e permesso di soggiorno (se straniero)
- Certificato medico introduttivo inviato dal medico all’INPS (numero di protocollo)
- Documentazione sanitaria: referti, cartelle cliniche, esami recenti
- IBAN e dati di reddito, per le prestazioni economiche
In base alla tua situazione
- Verbali precedenti, per aggravamento o revisione
- Dichiarazione di ricovero, per chi è in struttura
- Dati del tutore o amministratore di sostegno
- Documenti scolastici, per l’indennità di frequenza dei minori
L’elenco può variare in base alla tua situazione: ti confermiamo tutto prima dell’appuntamento.
Come funziona?
- Il medico certificatore compila e invia il certificato introduttivo all’INPS
- Con il numero del certificato verifichiamo la procedura applicabile e completiamo la domanda
- Ti prepariamo alla visita di accertamento
- Controlliamo il verbale quando arriva
- Inviamo i dati socio-economici per il pagamento delle prestazioni
Scadenze e informazioni importanti
- Riforma in corso: dal 1° marzo 2026 la provincia di Milano è tra quelle in cui si sperimentano le nuove regole della riforma della disabilità, con il procedimento che parte dal certificato medico introduttivo. L’estensione a tutta Italia è prevista dal 1° gennaio 2027. Le regole operative possono cambiare durante la sperimentazione: le verifichiamo sulle comunicazioni INPS caso per caso.
- Il certificato medico ha una validità limitata: non aspettare a completare la pratica.
- Le prestazioni economiche hanno limiti di reddito (tranne l’accompagnamento) e vengono pagate solo dopo l’invio dei dati socio-economici.
- La decisione sul riconoscimento spetta alle commissioni mediche; il patronato assiste nella procedura.
Domande frequenti
Da dove si parte per chiedere l’invalidità?
Dal medico (di base o specialista abilitato), che compila e invia all’INPS il certificato medico introduttivo. Poi si completa la procedura con il patronato.
Che differenza c’è tra invalidità civile e Legge 104?
L’invalidità misura in percentuale la riduzione della capacità e dà accesso a prestazioni economiche; la Legge 104 riconosce lo stato di handicap e dà diritto soprattutto a permessi, congedi e agevolazioni.
Con la riforma cambia qualcosa a Milano?
Sì, Milano è nella sperimentazione dal 1° marzo 2026: il procedimento è avviato dal certificato medico e la valutazione è unificata. Ti diciamo esattamente quali passaggi valgono per la tua pratica.
Un cittadino straniero può chiedere l’invalidità?
Sì, se regolarmente residente. Per alcune prestazioni economiche è richiesto un determinato titolo di soggiorno: lo verifichiamo.
Quanto tempo ci vuole?
Dipende dalla convocazione a visita e dall’esame del verbale. Ti aiutiamo a monitorare la pratica.
Non sono d’accordo con il verbale: cosa posso fare?
Si può contestare nei termini previsti dalla legge. Valutiamo il verbale e, se serve, ti indirizziamo a un medico legale o a un avvocato.
