Di cosa si tratta?
Chiudere un’attività non significa solo smettere di lavorare: bisogna chiudere la partita IVA, cancellarsi dal Registro delle Imprese e dagli enti previdenziali e presentare le ultime dichiarazioni. Se la chiusura non viene fatta, continuano a maturare diritto camerale, contributi minimi e obblighi fiscali, con possibili sanzioni.
La procedura cambia secondo la forma:
- Ditta individuale: comunicazione di cessazione della partita IVA e cancellazione dal Registro Imprese e dall’INPS, con la pratica ComUnica.
- SNC e SAS: scioglimento della società, liquidazione (pagamento dei debiti, incasso dei crediti, divisione dell’eventuale residuo tra i soci) e cancellazione.
- SRL: delibera di scioglimento davanti al notaio, nomina del liquidatore, bilancio finale di liquidazione e cancellazione dal Registro Imprese.
Prima di chiudere è fondamentale verificare debiti fiscali, contributivi e con fornitori, contratti di affitto e dipendenti. Con il commercialista in sede facciamo questa verifica, ti spieghiamo la procedura e i costi e seguiamo tutte le pratiche fino alla cancellazione.
I nostri servizi
- Cessazione della partita IVA
- Cancellazione dal Registro Imprese, INPS e INAIL
- Scioglimento e liquidazione di SNC e SAS
- Scioglimento e liquidazione di SRL (con notaio)
- Ultime dichiarazioni fiscali
Chi può richiederlo
- Titolari di ditta individuale che smettono l’attività
- Soci di SNC, SAS e SRL che vogliono chiudere la società
- Chi ha una partita IVA inattiva da tempo
- Eredi di un titolare deceduto
Documenti necessari
Documenti di base
- Documento d’identità e codice fiscale del titolare o del legale rappresentante
- Visura camerale aggiornata
- Dati contabili e ultime dichiarazioni
- Situazione di debiti e crediti
- PEC e firma digitale
In base alla tua situazione
- Verbale di assemblea e atti notarili (società)
- Bilancio finale di liquidazione (SRL)
- Documenti dei dipendenti e cessazione dei rapporti
- Disdetta del contratto di affitto dei locali
- Certificato di morte e dichiarazione di successione (eredi)
L’elenco può variare in base alla tua situazione: ti confermiamo tutto prima dell’appuntamento.
Come funziona?
- Verifica con il commercialista di debiti, crediti, contratti e dipendenti
- Scelta della procedura in base alla forma giuridica
- Per le società: scioglimento e liquidazione
- Invio delle comunicazioni di cessazione e cancellazione
- Ultime dichiarazioni fiscali e chiusura delle posizioni
Scadenze e informazioni importanti
- La cessazione della partita IVA va comunicata entro 30 giorni dalla fine dell’attività.
- La chiusura non cancella i debiti: imposte, contributi e debiti verso terzi devono essere gestiti; in alcuni casi soci e liquidatori ne rispondono anche dopo la cancellazione.
- Nell’anno di chiusura vanno comunque presentate le dichiarazioni dei redditi e IVA relative al periodo di attività.
- Per le società la liquidazione può richiedere mesi: prima si inizia, prima si fermano i costi fissi.
Domande frequenti
Se non lavoro più ma non chiudo la partita IVA cosa succede?
Continuano gli obblighi (diritto camerale, contributi minimi per artigiani e commercianti, dichiarazioni) e possono arrivare sanzioni. È meglio chiudere regolarmente.
Posso chiudere la società se ho dei debiti?
Si può avviare lo scioglimento, ma i debiti vanno gestiti nella liquidazione. Valutiamo con il commercialista la strada più corretta.
Quanto tempo ci vuole per chiudere una SRL?
Dipende dalla liquidazione: incasso dei crediti, pagamento dei debiti, bilancio finale. Può richiedere alcuni mesi.
Serve il notaio per chiudere una SRL?
Sì, per la delibera di scioglimento e la nomina del liquidatore serve l’atto notarile.
Ho dipendenti: cosa devo fare?
Vanno chiusi correttamente i rapporti di lavoro, con preavviso, TFR e comunicazioni obbligatorie. Ti indirizziamo al consulente del lavoro per queste pratiche.
Posso riaprire un’attività dopo la chiusura?
Sì, puoi aprire una nuova attività quando vuoi, rispettando le regole per la nuova forma scelta.
