Di cosa si tratta?
L’ISEE è un numero che misura la situazione economica della famiglia: mette insieme redditi, patrimonio (immobili, conti, investimenti) e composizione del nucleo familiare. Per ottenerlo si compila la DSU – Dichiarazione Sostitutiva Unica, che viene trasmessa all’INPS. L’INPS calcola l’indicatore e rilascia l’attestazione.
Senza ISEE molte prestazioni vengono pagate solo nell’importo minimo o non possono essere richieste: Assegno Unico per i figli, bonus nuovi nati, bonus asilo nido, Assegno di Inclusione, riduzioni per mensa scolastica, tasse universitarie, ticket sanitari e servizi del Comune.
Da PUNTOCOM verifichiamo con te chi fa parte del nucleo familiare, raccogliamo i documenti, compiliamo la DSU e la trasmettiamo. Quando l’attestazione è pronta te la consegniamo e ti spieghiamo per quali prestazioni puoi usarla. Esistono diversi tipi di ISEE (ordinario, minorenni, università, socio-sanitario, corrente): scegliamo insieme quello giusto per la prestazione che ti serve.
I nostri servizi
- ISEE ordinario
- ISEE minorenni (genitori non sposati e non conviventi)
- ISEE università
- ISEE socio-sanitario
- ISEE corrente (quando il reddito è cambiato)
- Controllo delle omissioni e difformità
Chi può richiederlo
- Famiglie che chiedono Assegno Unico o bonus per i figli
- Studenti che chiedono riduzioni delle tasse universitarie o borse di studio
- Chi chiede prestazioni sociali, agevolazioni del Comune o riduzioni dei ticket
- Cittadini italiani e stranieri residenti in Italia, con il proprio nucleo familiare
Documenti necessari
Documenti di base
- Documento d’identità e codice fiscale del dichiarante
- Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
- Contratto di affitto registrato (se in affitto)
- Saldo e giacenza media al 31 dicembre di due anni prima di ogni conto corrente, libretto e carta prepagata con IBAN
- Dati di immobili e terreni (visura catastale o atto)
- Targa di auto e moto di proprietà
In base alla tua situazione
- Certificazione di invalidità o disabilità dei componenti
- Dati di investimenti, titoli, azioni e polizze vita
- Mutuo: capitale residuo al 31 dicembre di due anni prima
- Assegni di mantenimento versati o ricevuti
- Dati dell’altro genitore per l’ISEE minorenni
- Permesso di soggiorno se il dichiarante è cittadino straniero
L’elenco può variare in base alla tua situazione: ti confermiamo tutto prima dell’appuntamento.
Come funziona?
- Scrivici o vieni in ufficio: verifichiamo quale ISEE ti serve
- Ti diamo l’elenco preciso dei documenti in base alla tua famiglia
- Compiliamo con te la DSU e la firmi
- Trasmettiamo la DSU all’INPS
- Ti consegniamo l’attestazione ISEE e ti spieghiamo dove usarla
Scadenze e informazioni importanti
- Validità: l’ISEE vale fino al 31 dicembre dell’anno in cui presenti la DSU. Ogni anno dal 1° gennaio serve una nuova DSU.
- Novità 2026: con la Legge di Bilancio 2026 l’INPS ha aggiornato il calcolo per alcune prestazioni (tra cui Assegno Unico, bonus nido, bonus nuovi nati e Assegno di Inclusione): franchigia più alta per la casa di abitazione e maggiorazioni per le famiglie con due o più figli. L’INPS ha comunicato che l’aggiornamento è applicato automaticamente.
- Assegno Unico: se non presenti un ISEE valido l’assegno viene pagato nell’importo minimo; conviene rinnovarlo all’inizio dell’anno.
- Dati non corretti o omessi possono portare a un ISEE “con difformità” e alla restituzione delle somme: per questo controlliamo i documenti prima dell’invio.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per avere l’ISEE?
Dopo la trasmissione della DSU l’INPS rilascia l’attestazione di solito in pochi giorni lavorativi. Nei periodi di grande affluenza (gennaio–febbraio) può servire qualche giorno in più.
L’ISEE dell’anno scorso è ancora valido?
No. L’ISEE scade il 31 dicembre dell’anno in cui è stato presentato. Dal 1° gennaio serve una nuova DSU.
Chi fa parte del nucleo familiare?
In generale le persone nello stato di famiglia anagrafico, con alcune regole particolari per coniugi con residenze diverse e figli a carico. Lo verifichiamo insieme caso per caso.
Non ho conti correnti: devo indicarlo?
Sì, la DSU chiede tutti i rapporti finanziari. Se non ne hai, lo dichiari; se hai una carta prepagata con IBAN va indicata.
Il mio reddito è diminuito da poco: posso avere un ISEE più basso?
In alcuni casi sì, con l’ISEE corrente, ad esempio dopo la perdita del lavoro o un calo importante del reddito. Valutiamo se hai i requisiti.
Posso fare l’ISEE se sono cittadino straniero?
Sì, se sei residente in Italia. Il calcolo comprende anche immobili e patrimoni posseduti all’estero, che vanno dichiarati.
