Di cosa si tratta?
Andare in pensione richiede requisiti di età e di contributi che cambiano in base al tipo di pensione e all’anno. Prima di tutto bisogna controllare l’estratto conto contributivo: spesso mancano periodi di lavoro, contributi da colf, periodi di disoccupazione o di maternità che vanno segnalati o ricostruiti.
Il Patronato PUNTOCOM verifica la tua posizione INPS, ti spiega quali strade hai (pensione di vecchiaia, anticipata, contributiva, misure speciali ancora in vigore) e calcola insieme a te i tempi. Quando hai i requisiti presentiamo la domanda e seguiamo la pratica fino alla liquidazione.
Ci occupiamo anche delle prestazioni collegate: pensione ai superstiti (reversibilità) per il coniuge e i figli di un pensionato o lavoratore deceduto, assegno sociale per chi ha più di 67 anni e redditi bassi, e ricostituzione della pensione quando cambiano i redditi o ci sono nuovi contributi.
I nostri servizi
- Controllo dell’estratto conto contributivo
- Pensione di vecchiaia e pensione anticipata
- Pensione ai superstiti (reversibilità)
- Assegno sociale
- Ricostituzione e verifica del cedolino della pensione
Chi può richiederlo
- Lavoratori vicini all’età della pensione
- Chi ha molti anni di contributi e vuole sapere se può uscire prima
- Vedove, vedovi e figli di un pensionato o lavoratore deceduto
- Persone di almeno 67 anni con redditi bassi, residenti in Italia da almeno 10 anni (assegno sociale)
- Pensionati che vogliono controllare l’importo
Documenti necessari
Documenti di base
- Documento d’identità, codice fiscale e permesso di soggiorno (se straniero)
- IBAN per l’accredito
- Documenti dei periodi di lavoro (buste paga, contratti, CU)
- Dati del coniuge e dei familiari a carico
In base alla tua situazione
- Certificato di morte e dati della pensione del defunto (reversibilità)
- Documenti di lavoro svolto all’estero
- Dichiarazione dei redditi del nucleo (assegno sociale)
- Certificazioni di invalidità o di lavori gravosi
L’elenco può variare in base alla tua situazione: ti confermiamo tutto prima dell’appuntamento.
Come funziona?
- Primo incontro e verifica dell’estratto conto INPS
- Segnaliamo o ricostruiamo i periodi mancanti
- Ti indichiamo la data in cui maturi i requisiti
- Presentiamo la domanda di pensione all’INPS
- Controlliamo la liquidazione e il primo cedolino
Condizioni, scadenze e informazioni importanti
- Requisiti 2026 (adeguamento alla speranza di vita sospeso per il 2026): pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contributi; pensione anticipata ordinaria con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, indipendentemente dall’età.
- Dal 2027 è previsto un aumento graduale dell’età (67 anni e 1 mese nel 2027). Verifichiamo i requisiti esatti al momento della domanda.
- Quota 103 e Opzione Donna non sono state rinnovate dalla Legge di Bilancio 2026: possono usarle solo coloro che avevano già maturato i requisiti nei termini previsti.
- L’assegno sociale richiede la residenza effettiva in Italia e un reddito sotto la soglia annuale fissata dall’INPS.
Domande frequenti
Quando posso andare in pensione?
Dipende da età, anni di contributi e tipo di pensione. Con l’estratto conto INPS possiamo indicarti la data in cui maturi i requisiti.
Ho lavorato anche nel mio Paese: quei contributi valgono?
Solo se esiste un accordo di sicurezza sociale tra l’Italia e quel Paese o se i contributi sono in un Paese UE. Verifichiamo il tuo caso con i documenti.
Nel mio estratto conto mancano dei periodi: cosa faccio?
Si può chiedere all’INPS la correzione dell’estratto conto, portando buste paga, contratti o altri documenti di lavoro. Lo facciamo noi per te.
La pensione di reversibilità spetta anche ai figli?
Sì, ai figli minorenni, studenti fino a una certa età o inabili, oltre che al coniuge, con percentuali diverse e limiti di reddito.
Posso continuare a lavorare dopo la pensione?
Con la maggior parte delle pensioni sì, ma alcune misure prevedono limiti al cumulo con i redditi da lavoro. Te lo diciamo prima della domanda.
Se vado a vivere all’estero continuo a ricevere la pensione?
La pensione contributiva sì, con alcune regole sul pagamento all’estero; l’assegno sociale invece richiede la residenza in Italia.

