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Servizi Patronato

NASpI – Indennità di disoccupazione

NASpI – تعويض البطالة

Hai perso il lavoro? Verifichiamo i requisiti e inviamo la domanda di NASpI all’INPS entro i termini, poi ti seguiamo fino al pagamento.

Di cosa si tratta?

La NASpI è l’indennità mensile che l’INPS paga ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro senza averlo scelto: licenziamento, fine di un contratto a tempo determinato, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale in casi particolari. Spetta anche agli apprendisti, ai soci di cooperativa con rapporto di lavoro subordinato e ai lavoratori domestici.

L’importo si calcola sulle retribuzioni degli ultimi quattro anni ed è pari al 75% della retribuzione media mensile fino a una soglia stabilita ogni anno, più il 25% della parte che la supera, entro un massimo annuale. Dopo alcuni mesi l’importo si riduce progressivamente. La durata è pari alla metà delle settimane di contributi degli ultimi quattro anni, fino a 24 mesi.

Il Patronato PUNTOCOM controlla i tuoi contributi, prepara la domanda con te e la invia all’INPS. Ti spieghiamo anche gli obblighi che hai durante la NASpI (patto di servizio con il Centro per l’impiego, comunicazione di nuovi lavori) per non perdere l’indennità.

I nostri servizi

  • Verifica dei requisiti e dei contributi
  • Domanda di NASpI all’INPS
  • NASpI anticipata in un’unica soluzione per avviare un’attività
  • Comunicazione di nuovi lavori o redditi durante la NASpI
  • Controllo dei pagamenti e dello stato della domanda

Chi può richiederlo

  • Lavoratori dipendenti licenziati o con contratto a termine scaduto
  • Chi si è dimesso per giusta causa (es. stipendi non pagati) o durante il periodo tutelato di maternità/paternità
  • Lavoratori domestici, apprendisti, soci lavoratori di cooperativa
  • Cittadini stranieri con permesso di soggiorno che hanno lavorato regolarmente in Italia

Documenti necessari

Documenti di base

  • Documento d’identità, codice fiscale e permesso di soggiorno (se straniero)
  • Lettera di licenziamento o contratto scaduto
  • Ultime buste paga
  • IBAN intestato o cointestato al richiedente
  • Indirizzo di residenza o domicilio aggiornato

In base alla tua situazione

  • Lettera di dimissioni per giusta causa con le prove del motivo
  • Documenti di un nuovo lavoro iniziato dopo le dimissioni da un lavoro precedente
  • Dati di altri redditi da lavoro autonomo
  • Business plan, per la NASpI anticipata

L’elenco può variare in base alla tua situazione: ti confermiamo tutto prima dell’appuntamento.

Come funziona?

  1. Contattaci appena finisce il rapporto di lavoro
  2. Controlliamo contributi e motivo della cessazione
  3. Compiliamo e inviamo la domanda all’INPS
  4. Ti spieghiamo l’appuntamento con il Centro per l’impiego
  5. Controlliamo esito e pagamenti e comunichiamo eventuali variazioni

Condizioni, scadenze e informazioni importanti

  • Termine: la domanda va presentata entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro. Se la presenti entro l’ottavo giorno, l’indennità decorre dall’ottavo giorno; dopo, dal giorno successivo alla domanda.
  • Requisito contributivo: almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la disoccupazione.
  • Novità dal 2025: se nei 12 mesi precedenti ti sei dimesso volontariamente da un altro lavoro, per avere la NASpI dopo la perdita del nuovo lavoro servono almeno 13 settimane di contributi dopo quelle dimissioni (circolare INPS n. 98/2025). La regola non si applica, tra l’altro, alle dimissioni per giusta causa e a quelle nel periodo tutelato di maternità/paternità.
  • Le dimissioni volontarie di norma non danno diritto alla NASpI.
  • Soglie e importo massimo sono aggiornati ogni anno dall’INPS.

Domande frequenti

Mi sono dimesso: posso avere la NASpI?

Di regola no. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (per esempio stipendi non pagati o gravi comportamenti del datore) e quelle nel periodo tutelato di maternità o paternità. Valutiamo i documenti del tuo caso.

Quanto dura la NASpI?

La metà delle settimane di contributi degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Le settimane già usate per una precedente disoccupazione non contano di nuovo.

Se trovo un lavoro breve perdo la NASpI?

Non sempre. Con alcuni contratti brevi o con redditi bassi l’indennità può essere sospesa o ridotta, ma va comunicato all’INPS nei termini. Avvisaci prima di firmare.

Quando arriva il primo pagamento?

Dopo l’accoglimento da parte dell’INPS, di solito nelle settimane successive. Ti aiutiamo a controllare lo stato della domanda.

Devo andare al Centro per l’impiego?

Sì. La domanda di NASpI vale anche come dichiarazione di disponibilità al lavoro; poi il Centro per l’impiego ti convoca per il patto di servizio. Se non ti presenti l’indennità può essere ridotta o persa.

Posso avere la NASpI tutta in una volta?

Sì, se vuoi avviare un’attività autonoma o d’impresa puoi chiedere la NASpI anticipata in un’unica soluzione, rispettando termini e condizioni precise.

Dimissioni volontarie – Cessazione del rapporto di lavoro

Inviamo le tue dimissioni online come previsto dalla legge, ti aiutiamo a calcolare il preavviso e a capire cosa succede con TFR, ferie e disoccupazione.

  • Dimissioni volontarie telematiche
  • Risoluzione consensuale
  • Dimissioni per giusta causa
  • Revoca delle dimissioni entro i termini
  • Controllo di TFR, ferie e competenze finali

Disoccupazione agricola – Indennità per i lavoratori agricoli

Hai lavorato in agricoltura con contratti a giornata o stagionali? Verifichiamo le giornate e inviamo la domanda all’INPS entro il 31 marzo.

  • Verifica dell’iscrizione negli elenchi anagrafici
  • Controllo delle giornate lavorate
  • Domanda di disoccupazione agricola
  • Controllo del pagamento

ISEE – Indicatore della Situazione Economica Equivalente

Calcoliamo il tuo ISEE presentando la DSU all’INPS: è l’indicatore che serve per Assegno Unico, bonus, agevolazioni scolastiche, universitarie e sanitarie.

  • ISEE ordinario
  • ISEE minorenni (genitori non sposati e non conviventi)
  • ISEE università
  • ISEE socio-sanitario
  • ISEE corrente (quando il reddito è cambiato)

SPID – Identità Digitale

Ti aiutiamo ad attivare lo SPID e a usarlo per i servizi online di INPS, Agenzia delle Entrate, Comune, scuola e sanità. Ti spieghiamo anche l’alternativa della CIE.

  • Scelta del gestore SPID e registrazione
  • Configurazione dell’app e del secondo fattore
  • Recupero password e credenziali bloccate
  • Accesso con CIE come alternativa
  • Primo accesso a INPS, Agenzia delle Entrate e Fascicolo sanitario

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