Di cosa si tratta?
Il permesso di soggiorno ha una scadenza e va rinnovato prima che scada. Per il rinnovo bisogna avere ancora i requisiti del permesso: per esempio, per il lavoro subordinato un contratto o un reddito regolare; per motivi familiari il rapporto familiare e, quando richiesti, reddito e alloggio; per lo studio la frequenza e gli esami sostenuti.
Molti problemi nascono da documenti incompleti o non aggiornati: buste paga mancanti, contratto scaduto, dichiarazione dei redditi non presentata, indirizzo cambiato. Un controllo prima della spedizione evita ritardi e richieste di integrazione.
PUNTOCOM verifica la tua situazione, ti dice se il rinnovo è possibile nello stesso tipo di permesso o se conviene valutare una conversione, compila il kit postale e controlla la busta. Ti spieghiamo anche cosa fare se il lavoro è cambiato o finito mentre il permesso era valido. La decisione sul rinnovo spetta alla Questura.
I nostri servizi
- Controllo dei requisiti per il rinnovo
- Compilazione del kit postale
- Rinnovo del permesso UE di lungo periodo (aggiornamento del documento)
- Aggiornamento di indirizzo e familiari
- Risposta a richieste di integrazione della Questura
Chi può richiederlo
- Titolari di permesso di soggiorno in scadenza
- Lavoratori che hanno cambiato datore di lavoro o perso il lavoro
- Familiari con permesso per motivi familiari
- Studenti che proseguono il corso di studi
Documenti necessari
Documenti di base
- Passaporto valido e fotocopia di tutte le pagine
- Permesso di soggiorno in scadenza
- Codice fiscale e 4 fototessere
- Marca da bollo da 16 euro
- Documenti che dimostrano che hai ancora i requisiti (lavoro, reddito, famiglia o studio)
In base alla tua situazione
- Contratto di lavoro attuale, ultime buste paga e CU
- Dichiarazione dei redditi (lavoro autonomo o reddito familiare)
- Certificato di residenza o dichiarazione di ospitalità
- Certificato di frequenza ed esami sostenuti (studio)
- Documenti dei familiari a carico
L’elenco può variare in base alla tua situazione: ti confermiamo tutto prima dell’appuntamento.
Come funziona?
- Contattaci almeno 2–3 mesi prima della scadenza
- Verifichiamo i requisiti e il tipo di permesso da chiedere
- Prepariamo e controlliamo il kit
- Spedizione e ricevuta
- Appuntamento in Questura e ritiro del nuovo permesso
Condizioni, scadenze e informazioni importanti
- Quando: la legge prevede di chiedere il rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza. Non aspettare l’ultimo momento.
- Costi indicativi 2026 (adulti): contributo 40/50/100 euro in base alla durata e al tipo, 30,46 euro per la carta elettronica, 16 euro di marca da bollo e 30 euro di spedizione postale.
- Un permesso scaduto da molto tempo può creare gravi problemi: se il tuo è già scaduto, contattaci subito per valutare la situazione.
- Se perdi il lavoro mentre il permesso è valido, in molti casi si può chiedere il permesso per attesa occupazione.
Domande frequenti
Quanto prima della scadenza devo chiedere il rinnovo?
La legge indica almeno 60 giorni prima della scadenza. Ti consigliamo di contattarci 2–3 mesi prima per preparare i documenti.
Il mio permesso è già scaduto: posso rinnovarlo?
Dipende da quanto tempo è passato e dai motivi del ritardo. Contattaci subito: valutiamo il caso e, se serve, ti indirizziamo a un avvocato.
Ho cambiato lavoro: cambia qualcosa?
Se il nuovo lavoro è regolare il rinnovo per lavoro resta possibile: servono il nuovo contratto e le buste paga. Controlliamo che le comunicazioni obbligatorie siano state fatte.
Ho perso il lavoro: posso rinnovare il permesso?
In molti casi sì, con il permesso per attesa occupazione, per un periodo limitato. Verifichiamo i requisiti.
Posso uscire dall’Italia mentre aspetto il rinnovo?
Con la ricevuta del rinnovo e il permesso scaduto è possibile, in generale, il viaggio verso il Paese di origine con regole precise sul rientro. Chiedici prima di partire.
Quanto costa il rinnovo?
Tra contributo, carta elettronica, marca da bollo e spedizione, per un adulto circa da 116 a 176 euro a seconda del tipo di permesso, più il nostro servizio, che ti comunichiamo prima.

