Di cosa si tratta?
L’IMU è l’imposta comunale sugli immobili: case, negozi, box, terreni e aree edificabili. La paga chi possiede l’immobile (proprietario o titolare di altri diritti reali, come usufrutto). L’importo dipende dalla rendita catastale, dal tipo di immobile e dalle aliquote deliberate da ogni Comune, che possono cambiare da un anno all’altro.
La casa dove abiti e hai la residenza (abitazione principale) è di regola esente, salvo le categorie di lusso (A/1, A/8, A/9). Si paga invece sulla seconda casa, sulla casa data in affitto, sui locali commerciali e sui terreni. Esistono riduzioni in casi particolari, come gli immobili concessi in comodato a figli o genitori o gli affitti a canone concordato, a condizioni precise.
Da PUNTOCOM leggiamo la visura catastale, controlliamo le aliquote del Comune, calcoliamo l’imposta e prepariamo gli F24. Ti aiutiamo anche con la dichiarazione IMU quando è obbligatoria (per esempio in caso di alcune riduzioni o variazioni).
I nostri servizi
- Calcolo IMU per seconda casa, negozi, box e terreni
- Verifica di esenzioni e riduzioni
- Preparazione degli F24 di acconto e saldo
- Dichiarazione IMU quando obbligatoria
- Controllo di avvisi di accertamento del Comune
Chi può richiederlo
- Proprietari di case diverse dall’abitazione principale
- Proprietari di immobili affittati o dati in comodato
- Proprietari di negozi, uffici, box e terreni
- Eredi che diventano proprietari di un immobile
- Chi ha ricevuto un avviso di pagamento dal Comune
Documenti necessari
Documenti di base
- Documento d’identità e codice fiscale
- Visura catastale aggiornata dell’immobile
- Atto di acquisto, successione o donazione
- F24 IMU pagati l’anno precedente
In base alla tua situazione
- Contratto di affitto registrato (es. canone concordato)
- Contratto di comodato registrato
- Documenti di inagibilità o di immobile storico
- Avviso di accertamento ricevuto dal Comune
L’elenco può variare in base alla tua situazione: ti confermiamo tutto prima dell’appuntamento.
Come funziona?
- Porta visura e atti dell’immobile
- Verifichiamo l’uso dell’immobile e le possibili esenzioni
- Controlliamo le aliquote del Comune per l’anno
- Calcoliamo acconto e saldo e prepariamo gli F24
- Ti consegniamo gli F24 con le scadenze
Condizioni, scadenze e informazioni importanti
- Scadenze: acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre (se cadono di sabato o festivo slittano al primo giorno lavorativo). Per il 2026, il saldo è dovuto entro il 16 dicembre 2026.
- Il saldo si calcola con le aliquote pubblicate dal Comune per l’anno in corso: per questo il saldo può essere diverso dall’acconto.
- La dichiarazione IMU, quando dovuta, si presenta entro il 30 giugno dell’anno successivo alla variazione.
- L’esenzione dell’abitazione principale vale solo dove il possessore ha residenza e dimora abituale.
Domande frequenti
Devo pagare l’IMU sulla casa dove vivo?
Di regola no, se è la tua abitazione principale (residenza e dimora) e non è di categoria A/1, A/8 o A/9.
Ho una casa in Egitto: pago l’IMU?
No, l’IMU riguarda solo gli immobili in Italia. Per gli immobili all’estero possono esserci altri obblighi nella dichiarazione dei redditi.
Sono in affitto: pago l’IMU?
No, l’IMU la paga il proprietario, non l’inquilino.
Cosa succede se pago in ritardo?
Puoi rimediare con il ravvedimento operoso, pagando sanzioni ridotte e interessi. Prima paghi, minori sono le sanzioni.
Il Comune mi ha mandato un avviso di accertamento: cosa faccio?
Non ignorarlo: ha termini precisi. Portaci l’avviso e i pagamenti fatti, controlliamo se è corretto e come procedere.
Posso pagare l’IMU in un’unica rata?
Sì, puoi pagare tutto entro la scadenza dell’acconto (16 giugno).

